
Mi definisco un facilitatore del benessere ambientale, con un percorso che unisce la psicologia, la cultura visiva e la progettazione biofilica. Il mio obiettivo è aiutare le persone e le aziende a riscoprire la connessione innata tra essere umano e natura (biofilia), trasformando gli spazi in cui viviamo e lavoriamo in strumenti attivi di rigore mentale e salute. La mia formazione è il risultato di un percorso eclettico e consapevole. Oggi, questo bagaglio si fonde con gli studi avanzati in Psicologia e l'approfondimento della Psicologia Ambientale. Questa visione 'ibrida' mi permette di non guardare allo spazio solo come un volume architettonico, ma come un ecosistema psicologico capace di influenzare il cortisolo, la produttività e la creatività. Credo fermamente che il benessere non sia un lusso estetico, ma una necessità biologica. Nei miei interventi e nei miei contenuti, porto un approccio evidence-based (basato sulle evidenze scientifiche), ma sempre accessibile, umano e orientato alla pratica quotidiana.